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| 3 luglio 2011 |
| Ivano 17 km tempo: 2h 02'45" (posizione classifica 110) |
| Donatella 17 km tempo: 2h 32' 24" (posizione classifica 197) *per Donatella il suo Primo Trail in assoluto. |
| Classifica generale 17 km (file pdf) |
| La Gara su Garmin Connect |
| Immagini della partenza: |
Alzarci presto, come ci siamo alzati questa mattina, non ci
pesa poi tanto, visto che già tutte le mattine usciamo più o meno alla stessa
ora per scendere a Milano per correre i soliti sei sette km di allenamento
prima di entrare in ufficio. Sono le 5.30, sveglia, colazione e partenza in
direzione Alpe Devero. Due ore di strada da Turate volano via senza il caotico
traffico della settimana. Siamo a all'Alpe Devero, 1650 m slm e la giornata é,
per nostra fortuna, perfetta per una corsa e lo sarebbe comunque anche per un
bel trekking lento con zainetto in spalla pieno di panini, frutta, cioccolato,
lattina di coca cola o meglio "mez liter" di vino rosso e con picnic sul lago.
Questi posti li abbiamo conosciuti a gennaio durante una settimana di vacanza
e ci siamo innamorati. Che noi, Donatella ed io, eravamo già innamorati, ma ci
siamo innamorati insieme delle montagne, degli, spazi, della tranquillità, dei
silenzi. Niente di più facile visto che siamo in un parco naturale chiuso al
transito delle automobili, anche le strutture sono poche, di più non ce ne
sarebbe bisogno. A gennaio qui tutto era coperto di neve e il lago di Devero
più in alto tanto ghiacciato da permetterci di camminarci sopra senza
pericolo. Una classica gara di ciaspole lo attraversa, il Lago Devero, ogni
anno a febbraio. A noi la voglia di correre non manca mai, solo a casa quando
fa troppo caldo ci passa un po’ la poesia, come si dice, e anche in vacanza, a
gennaio, abbiamo voluto correre, su quella neve, battuta dalle motoslitte e di
nascosto sulle piste di sci da fonto, che se se ne accorgono quelli del CAI si
arrabbiano di brutto perché gli rovini i binari. Ma io correvo con le scarpe
da corsa, quelle da strada, mentre Donatella addirittura correva con gli
scarponi da trekking, pur di non perdersi quelle emozioni e l'adrenalina di
essere rincorsa da qualche animale selvatico. Oggi che di neve non ce né più, proviamo a fare una corsa
che in parte ci porta nei luoghi che questo inverno abbiamo conosciuto, ma
anche oltre, più in alto dove senza sci proprio non ci si può arrivare. Donatella é al debutto nelle gare trail. E' ancora in quella
fase in cui pensa troppo a non sporcare le scarpe, a non appogiare il piede
nel pozzanghere o affondarlo nell'acqua di un ruscello o stare troppo attenta
alle torte delle mucche. Questione di tempo poi cambierà atteggiamento. O
forse non lo cambierà mai; lei come donna forse troppo attenta al look, che
anche il taglio degli occhiali da sole ha la sua importanza. Il tempo prima
della partenza lo trascorriamo passeggiando qui in giro per l'alpe, guardando
le cime delle montagne che dovremo raggiungere, immaginando il panorama da
quelle cime, ammirando i trailers della 30 km che si stanno preparando per la
partenza del loro trail. Il tutto avviene , come nelle gare trail a cui ho
partecipato, in modo così rilassato che sembra una sagra di paese, che tra un
pò potrebbero iniziare le danze e le salamelle a cuocere sulle braci. Noi si partecipa alla gara breve di 17 km perché siamo
ancora poco esperti, malgrado trent'anni di trekking ad alti livelli, ma per
quanto riguarda la corsa arriviamo dalle gare in strada che vorremmo mettere
decisamente in secondo piano. Quindi l'avventura ha inizio da qui. Sebbene,
ogni volta, dico che la corsa la facciamo insieme, poi accade che ognuno fa la
sua gara e vive le sue emozioni e racconta le sue sensazioni. IVANO dopo la partenza, trenta passi dopo la partenza, con
l'apripista davanti al gruppo che in mbk ci accompagna all'imbocco del
sentiero, dico 'Donatella vai piano che il sentiero parte subito ripido' ma
lei mica mi da retta, che non mi ascolta mai, fa sempre di testa sua. Poi quel
sentiero arriva ed é subito un muro, che dopo 200mt il plotone dei trailers va
subito a corto di fiato e si impianta, la maggior parte già cammina, ma é
davvero un muro. Poi la pendenza si rilassa e fino a Crampiolo 1767 m slm si
riesce a correre, poi qui inizia un'altro bel muro che sale poco sopra il lago
di Devero (detto anche Codelago) e tenerlo poi per tutta la sua lunghezza
sulla sinistra. Non sono pochi il trailer che presi dallo spettacolo,
rallentano o si fermano a
Ristoro finale anguria, chinotto,
biscotti e relax sul prato ad aspettare Donatella.
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